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Thanksgiving in New York, di Filippo Schicchi

Nel 2014 ho avuto la possibilità di realizzare il mio più grande sogno: approdare finalmente a New York. Le emozioni si sono accavallate e non mi hanno lasciato tregua. E una volta tornato a casa la nostalgia e il ricordo sono cresciute sempre più facendomi letteralmente innamorare della “Big Apple”.

Avendo scelto come periodo di permanenza negli USA il periodo a cavallo tra Novembre e Dicembre, ho avuto la fortuna di vivere la festa più sentita dagli americani: la festa del Ringraziamento.

La data del giorno del “Giorno del Ringraziamento”, che gli americani chiamano Thanksgiving, cambia ogni anno cadendo, però, sempre il quarto giovedì di novembre. Il Thanksgiving del 2015 è stato giovedì 27 novembre. Questa data segna, tra l’altro, anche l’inizio non ufficiale della stagione delle vacanze con gli acquisti del Black Friday fino a Natale e alla Vigilia di Capodanno e la festa viene onorata ringraziando, recitando la tradizionale preghiera di “ringraziamento” prima del pranzo e trascorrendo il tempo con la propria famiglia. Personalmente ho trascorso il mio Thanksgiving pranzando a casa di amici di famiglia che vivono nel Connecticut. Un’esperienza davvero unica!

Thanksgiving Schicchi

Quando si è a New York, il Giorno del Ringraziamento, soventemente chiamato anche Turkey Day (Giorno del Tacchino), è praticamente impossibile non provare alcuni dei piatti tipici. Sia che si abbia ricevuto un invito a casa di qualcuno sia che si vada al ristorante, fanno parte del menu le seguenti prelibatezze: tacchino, ripieno, salsa, marmellata, purea di patate, salsa di mirtilli rossi, torta di zucca, patate dolci, mais, panini e tanti dolci come torte di diversi tipi e biscotti. Devo ammettere che l’intero menu mi ha letteralmente lasciato di stucco. Ciò che mi ha oltremisura, e più di ogni altro aspetto materiale, è l’enorme spirito patriottico di ogni americano. L’americano tiene a questa festa pagana, infatti, addirittura di più che al Natale.

Il mio Thanksgiving day è iniziato in mezza ad una folla di persone. Ebbene sì: ho assistito alla famosa sfilata di Macy’s. Giunta nel 2014 alla sua 88esima edizione, è la parata famosissima in tutto il mondo per i caratteristici personaggi che sfilano. Giganteschi palloni aerostatici che raffigurano personaggi dei cartoon e dei fumetti più amati da americani e non, carri allegorici, clown, bande musicali, cheerleader e ballerini. L’appuntamento è ormai standard: si parte, indipendentemente dagli agenti atmosferici, dall’incrocio tra la 77th Street e Central Park West; da lì alle 9 in punto la sfilata prosegue per Times Square per poi concludersi tra la 34th Street e Herald Square, dove si trova il negozio principale della catena dei grandi magazzini Macy’s. I personaggi dei fumetti scelti per questa edizione sono stati i Peanuts, nati dalla matita di Schulz: Snoopy, Charlie Brown, Woodstok hanno colorato i cieli di New York. A fargli compagnia, l’Uomo Ragno, Harold il pompiere e l’immancabile spugna Spongebob.

Stare lì, in mezzo a persone che provengono da tutto il mondo e sentire parlare italiano, spagnolo, inglese, tedesco, e chissà quante altre lingue ancora mai sentite dalle mie orecchie, è stata fonte di un’emozione unica. Sì, ti senti veramente al centro del mondo!

La parata, nonostante il freddo, è stata pazzesca. Questi palloni aerostatici giganti che rappresentano personaggi dei fumetti, supereroi, Santa Claus e le bande musicali così come le majorette sono veramente emozionanti. Se poi aggiungiamo anche la pista di ghiaccio di Bryant park, l’atmosfera natalizia, i mercatini e le vetrine addobbate e i grattacieli di New York, lo spettacolo diventa straordinario.

Ciò che ho vissuto durante questa lunga giornata è qualcosa d’indimenticabile.

La mia prima volta a New York non è stato soltanto un viaggio oltreoceano ma un sogno (finalmente!) divenuto realtà.

See you soon my dear New York! 🙂

Filippo Schicchi

valeriontheroad

valeriontheroad

Papà (neo) Travel Blogger. Innamorato del mondo e cultore del viaggio "On The Road".

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