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Viaggio in Nepal: la guida completa

Sono stato in Nepal nel 2011. Da quel gennaio 2011 la mia vita è cambiata. E’ stato il viaggio più importante, difficile, profondo ed emozionante della mia vita. Un sogno realizzato, con gioia e sacrificio.

Siete curiosi di scoprire il Nepal e alcuni aspetti del mio indimenticabile viaggio? Volete saperne di più prima di decidere se organizzare un viaggio così importante?

Questa guida vi aprirà le porte del Nepal per sempre, ve l’assicuro!

Santone al Bagmati River - Katmandu (Nepal)

Bene, ho riempito una Moleskine d’informazioni ma soprattutto ho scritto un minuzioso diario di viaggio che diventerà presto (finalmente!) il mio primo libro.

Ecco, intanto vi parlerò dell’organizzazione di un viaggio in Nepal: quanto ho speso, dove ho dormito, come mi sono spostato, se ho fatto vaccinazioni, com’era il clima, se il Nepal è sicuro, se è adatto ai bambini o alle donne che viaggiano da sole, ecc.
Il cuore del viaggio è stato il Trekking sull’Himalaya ma ho attraversato comunque buona parte del Nepal, da Kathmandu a Pokhara sino al Parco Nazionale di Chitwan.

Iniziamo subito col dire che non ero da solo. L’equipaggio era formato da me, Rosario Siino (amico e collega di lavoro) e Dhruba Naral (un amico nepalese che vive in Sicilia ormai da ben 23 anni).

Periodo del mio viaggio: 31 dicembre 2010- 20 gennaio 2011.


Periodo migliore per andare in Nepal

Trekking Annapurna - Nepal

I periodi in cui si trova il clima migliore sono Ottobre, in cui l’aria è molto pulita, le temperature miti e la visibilità ottima, e Marzo-Aprile, buone temperature, ottima visibilità e natura rigogliosa.

Il nostro viaggio si è svolto in Gennaio. Periodo abbastanza freddo ma con una visibilità eccezionale. La visibilità è uno dei requisiti essenziali per la buona riuscita di un viaggio in Nepal. Che senso avrebbe recarsi nell’Himalaya se poi le condizioni meteo c’impediscono di godere delle più alte montagne del mondo? Penso che gennaio sia comunque un buon momento per intraprendere un viaggio in Nepal. Basta equipaggiarsi con un buon abbigliamento e sarà possibile “neutralizzare” il freddo a vantaggio degli altri aspetti del viaggio (visibilità ottima e prezzi bassi).

Mi sento di consigliare il mese di Gennaio? Assolutamente sì!

Ecco, infine, un riepilogo del clima in Nepal durante tutto l’anno:

  • Gennaio, febbraio: stagione secca (non piove quasi mai), temperature più basse (da 0 a 20 gradi);
  • Marzo, aprile, maggio: stagione secca, le temperature si alzano (da 15 a 30 gradi), c’è poca visibilità: dalla valle non si vedono le montagne;
  • Giugno, luglio, agosto, settembre: stagione dei monsoni (piove principalmente nel Terai, la valle di Kathmandu non ne risente troppo), temperature alte (da 20 a 35 gradi), pochissima visibilità e quindi sconsigliato per il trekking;
  • Ottobre: torna la stagione secca, si conclude la stagione dei monsoni, l’aria è tersa e pulita, la natura è verdissima, ottimo periodo sia per le città che per il trekking, temperature buone (da 15 a 25 gradi);
  • Novembre, dicembre: stagione secca, è il periodo meno piovoso dell’anno, le temperature tornano basse (da 0 a 20 gradi).

Costi viaggio in Nepal

Allora, in generale un viaggio in Nepal costa veramente poco. Gran parte del budget sarà speso nel biglietto aereo (orientativamente da 600€ a 800€). La moneta locale è la Rupia e 1 € equivale a circa 120 Rupie nepalesi.

Qui sotto v’illustrerò dettagliatamente i costi che ho sostenuto durante il mio viaggio così da darvi un’idea, voce per voce, di quanto può costare realizzare un viaggio del genere:

  • Spesa totale: 1700€ tutto compreso (tutto: dai voli A/R allo Jalebi, il dolce tipico nepalese). Considerate che siamo andati in una stagione abbastanza conveniente (gennaio) e che in alta stagione il costo totale può variare di poche centinaia di euro.
  • Voli A/R Italia-Nepal: 740€. Abbiamo volato con Oman Air da Milano a Kathmandu con scalo a Monaco di Baviera (scalo tecnico) e a Muscat. Abbiamo prenotato il volo a settembre 2010 ma calcolate che in questo prezzo è compreso anche il volo Palermo-Milano A/R. Una buona notizia per gli amici siciliani è che adesso c’è un comodissimo volo con la Turkish Airlines che parte da Catania, fa scalo ad Istanbul e poi vola diretto Istanbul-Katmandu. E’molto comodo perché con un solo scalo si accorcia di tante ore l’arrivo in Nepal ed è anche economico con un costo che generalmente si aggira attorno ai 650 €.
  • Mangiare: la voce “Mangiare” così come quella “Dormire” incideranno pochissimo sul vostro viaggio. Nei ristoranti si mangia con meno di 5€ a pasto, per strada con 1-2€. A proposito di cibo nepalese voglio consigliarvi la lettura di un bellissimo articolo di Ilaria, Blogger italiana: Nepal Food Tour.
  • Dormire: in città si dorme con 5-10€ a notte a testa. Preparatevi psicologicamente prima per non rimanerci male dopo. Non troverete gli standard qualitativi europei, nemmeno se prendete un 4 stelle. L’albergo delle prime 2 notti a Kathmandu ci è costato 5$ a testa e in effetti il risparmio lo abbiamo patito tutto. Lenzuola non proprio limpide, acqua maleodorante dalla doccia e nessun confort in camera. Alla fine del viaggio, per l’ultima notte a Kathmandu prima di partire, abbiamo invece speso poco meno di 20$ a testar abbiamo dormito in un bellissimo albergo. Insomma, se volete andare in Nepal mettetevi il cuore in pace e mettete in moto tutto il vostro spirito d’adattamento. Altrimenti meglio cambiare meta o starvi a casa!
  • Visto: il visto costa 25$ (o 20€) per 15 giorni, 40$ per 30 giorni e 100$ per 90 giorni.

Costi Trekking nell’Himalaya

Fatta una panoramica sui costi in generale di un viaggio in Nepal, approfondiamo adesso i costi da sostenere se si optasse per uno dei magnifici percorsi di Trekking che solo il Nepal riesce ad offrire. Pensate che 8 dei 12 “Ottomila” del mondo si trovano in Nepal e la montagna rappresenta economia, turismo e sostentamento per l’intero popolo nepalese.

Lodge Annapurna - Nepal

Allora, innanzitutto sappiate che dormire e mangiare nei Lodge che troverete nei villaggi può costare davvero poco. Vi capiterà di dormire anche con soli 2$ a notte e pranzare con 1,5$. Un consiglio importante che mi sento di darci è quello di acquistare/affittare in loco tutta l’attrezzatura di cui avrete bisogno. Dallo zaino all’abbigliamento, dalle borracce alle lampadine. Troverete una vastissima scelta, aiuterete l’economia locale ed eviterete di partire dall’Italia con enormi e pesanti bagagli.

Un altro costo che potrete sostenere è quello (eventuale) delle guide e dei portatori. Guide e portatori arricchiscono l’esperienza del Trekking e garantiscono inevitabilmente una maggiore sicurezza. Generalmente le guide sono persone del luogo. Avvalersi della loro prestazione ci permette di sostenere il mercato del lavoro locale, di godere più liberamente del viaggio e di conoscere meglio la cultura del posto.

Infine, uno dei costi da sostenere per un Trekking in Nepal è quello dei permessi di accesso. In Nepal sono necessari permessi per fare trekking e per visitare aree remote, come per esempio il Mustang, l’Alto Dolpa, il Naar-phu, ecc.

Poon Hill - Nepal

Generalmente serve il permesso TIMS (Trekking Information Management System) per ogni area che si intende a visitare in trekking. Il TIMS per chi va individualmente o autonomamente in trekking, si ottengono negli uffici TIMS a Kathmandu e a Pokhara, il costo è di 20$ (in Rupie nepalesi), serve una copia del passaporto e due fotoessera. Per facilitare l’ottenimento, è stato aperto nel centro turistico di Thamel in Kathmandu un sportello TIMS aperto ogni giorno dalle ore 6 del mattino alle ore 18 e di sabato e giorni festivi dalle ore 10 alle ore 13.

Le aree ristrette come il basso e l’alto Dolpo, l’alto Mustang, il Kanchenjunga, Manaslu, Tsum, Humla, Rolwaling ed altre aree simili si possono visitare solamente in trek organizzato da un’agenzia di Trekking autorizzata ottenendo i permessi speciali dal Ministero degli Affari Interni. Il costo dei singoli permessi varia secondo l’area interessata dai 75$ a settimana fino a 500$ per 10 giorni nell’alto Mustang e l’alto Dolpo.

Ai permessi di trekking si aggiungono le entrate alle aree protette. Per i National Park si paga un’entrata generalmente di 3000 Rupie, mentre per Annapurna, Kanchenjunga e Manaslu il costo è di2000 Rupie. I biglietti d’entrata si ottengono negli appositi uffici di Kathmandu e Pokhara, anche se è possibile farli anche al momento dell’entrata nel parco. Cosa, però, sconsigliabile perché in tal caso nell’Annapurna, Manaslu e Kanchenjunga si deve pagare il doppio della tariffa d’entrata.


Vaccinazioni

No, nessuna vaccinazione obbligatoria.

L’unico consiglio che mi sento di dare è di bere (per quanto possibile) acqua naturale da bottiglie sigillate e di portare con voi dei fermenti lattici e una buona cassetta di primo soccorso con tutto l’occorrente di prima necessità.


Mezzi di trasporto

Traffico Katmandu - Nepal

Cominciamo con dire quali mezzi di trasporto escludere categoricamente.

Evitate assolutamente noleggio di auto, bici o motorini. Non vi servirebbero e vi complicherebbero certamente la vita. Troppo traffico e troppo diverso il modo di vivere la mobilità sia urbana che extraurbana.

In Nepal ci si sposta con bus/pullman locali (io ho usato il pullman per spostarmi da Katmandu a Pokhara) oppure con pulmini privati con guidatore che si affittano per le singole escursioni. Ovviamente la scelta del mezzo da utilizzare dipende da quanto tempo avete (sappiate che i bus ci mettono tantissimo a fare anche solo pochi chilometri) e dal vostro budget (ovviamente, i privati costano di più).

Volo Jomsom-Pokhara - Nepal

In città, specialmente a Katmandu, vi consiglio di spostarvi in taxi o a piedi. Mentre se dovrete affrontare spostamenti lunghi potrete prendere in considerazione l’opzione volo interno. Noi abbiamo preso un volo interno per il ritorno da Jomsom a Pokhara con la Yeti Airlines (20 minuti da brivido alla fine del percorso di trekking) e Dhruba, staccandosi da noi che abbiamo proceduto in pullman da Pokhara al parco nazionale del Chitwan, ha preso il volo interno Pokhara-Katmandu.


Il Nepal è un paese sicuro

Ricordo come fosse ora tutta la fase preparatoria del viaggio. Su internet si trovano tante notizie, anche molto contraddittorie tra loro. In particolare una delle paure che si era istallata nella mia mente era quella dell’incontro con i famigerati “Maoisti” durante il percorso di Trekking.

Devo dirvi, invece, che durante tutto il viaggio abbiamo avuto un’altissima percezione di sicurezza. Sia per le strade di Katmandu, talvolta percorse anche nel buio pesto a causa della mancanza di elettricità in alcune zone, sia durante il nostro bellissimo itinerario nell’Himalaya.

Insomma, partite con la tranquillità di chi si reca in un posto popolato da gente umile e amica.


E’ necessario il visto? Quanto costa?

Sì, il visto è necessario.

Il visto turistico (tourist visa) si può richiedere all’Ambasciata o nei Consolati del Nepal presenti nel mondo oppure si può acquistare all’arrivo, direttamente al Tribhuvan International Airport di Kathmandu (portate sempre con voi delle foto-tessere) oppure agli Immigration Office all’entrata in Nepal.

Il visto permette di entrare più volte nel periodo di tempo in cui vale.

Ecco i costi del Visto:

  • 15 giorni = 25$ o equivalente in Euro
  • 30 giorni = 40$o equivalente in Euro
  • 90 giorni = 100$ o equivalente in Euro

E’ un viaggio per bambini o donne sole?

Amici miei, sapete bene quanto sia convinto della opportunità/necessità di partire, anche per lunghi e importanti viaggi, con i nostri bambini. Anzi, vi rimando ad alcuni dei miei articoli proprio su questo tema: Decalogo: in aereo con un neonato. 10 consigli! e USA e Canada con una bimba di 11 mesi.

Scuola Himalayana - Nepal

Questa volta, però, la mia risposta alla domanda “Un viaggio in Nepal può essere adatto ai bambini?” è NO. O quantomeno, se mi chiedete se è fattibile un viaggio come il mio, con un trekking mediamente impegnativo nella zona dell’Annapurna, la mia risposta è no. Se, invece, mi chiedete se è possibile fare una bella avventura con il vostro bambino (escludiamo l’età da neonato, ovviamente!) girando per le città o per la zona più pianeggiante/collinare, la mia risposta può trasformarsi in un sì.

Detto questo, siccome penso che quello in Nepal sia un viaggio da fare da grandi (con una totale autonomia fisica e una preparazione storico-culturale-psicologica alla base) la mia risposta definitiva è: attendete che il vostro piccolo diventi grande e farete il viaggio della vostra vita con lui adulto, fisicamente e mentalmente!

Alla seconda domanda rispondo senza alcuna esitazione SI’.

Rispondo sì per due semplici  motivi. Il primo motivo è che questo viaggio in Nepal nasce proprio dal racconto dell’esperienza di viaggio di una ragazza tedesca conosciuta nel lontano 2004 (2 mesi in Nepal, da sola!). Il secondo motivo è che durante il Trekking nella zona dell’Annapurna la maggior parte dei trekkers incontrati lungo l’itinerario o la sera nei lodge erano proprio donne. E per di più da sole!


Assicurazione di viaggio

Voglio essere pienamente sincero e usare questo articolo per fare un’ammissione di cui anch’io, col senno di poi, quasi mi vergogno. Per il mio viaggio in Nepal non ho stipulato alcuna assicurazione!

Direte voi, addirittura te ne vergogni? Beh, sì. Perché non si può fare un viaggio di 20 giorni, con un Trekking in una zona remotissima della terra (da Pokhara a Muktinath, nel Mustang al confine con il Tibet), con un volo da brivido tra le montagne Himalayane, ecc. e non premunirsi di un’assicurazione sanitaria e contro i rischi da incidenti in montagna. Sono stato un po’ superficiale, lo ammetto.

Ma oggi, al di là della mia personale e fortunata esperienza, non posso che consigliare a tutti voi di stipulare una buona assicurazione da viaggio, in particolare se vi apprestate a partire per questo stupendo ma pur sempre remoto paese asiatico.

Dell’importanza di questo aspetto dell’organizzazione di un viaggio ne ho parlato in un mio articolo di qualche tempo fa dal titolo “Assicurazione viaggio? Certo che sì!” cui vi rimando per qualche approfondimento.


A chi consiglio un viaggio in Nepal

Bhaktapur - Nepal

Ho già detto che quello in Nepal è stato il mio viaggio per eccellenza. Cultura, natura, paesaggi, montagne, cibo, persone, ecc. E’ stato l’incontro con un paese tanto sconosciuto quanto straordinariamente interessante. Ma è stato soprattutto l’incontro con me stesso. Con quella parte di me che nella frenesia occidentale non avevo mai conosciuto.

E’ stato un viaggio certamente “spirituale”, un viaggio introspettivo in cui sono riuscito a misurarmi con i limiti del mio carattere e a scoprire sfaccettature fino a quel momento nascoste della mia anima.

E’ stato anche, è giusto dirlo, un viaggio difficile. Un’esperienza che ha messo a dura prova il mio fisico, specialmente durante il massacrante Trekking attorno all’Annapurna, e che mi ha imposto di rinunciare a tutte quelle certezze (pulizia, comodità, tecnologia, ecc.) proprie del mondo occidentale.

In conclusione rifarei tutto, e se possibile ripartirei già domani stesso. Ma se mi si chiede se quello in Nepal è un viaggio per tutti la mia risposta è NI’.

Quello in Nepal è un viaggio per chi ama l’avventura, la diversità di cultura e si adatta volentieri alle abitudini di altri popoli. Non è un viaggio per schizzinosi e comodisti. Insomma, non è un viaggio per “maschietti e femminucce”. Scusate la brutalità ma penso sia onesto dire ciò che si pensa e in questo caso ciò che si è sperimentato in prima persona.

E per chiudere veramente, sapete qual è il mio sogno più grande?

Sogno di tornare in Nepal con mia figlia Marta e condividere con lei un’esperienza fantastica fatta di emozioni, paesaggi incantati, fortissime sensazioni “spirituali” e l’incontro con un popolo umile, buono e semplice: il popolo nepalese!

valeriontheroad

valeriontheroad

Papà (neo) Travel Blogger. Innamorato del mondo e cultore del viaggio "On The Road".

9 Comments

  • Dhruba

    Un viaggio indimenticabile in compania di persone speciali

    14 gennaio 2016 at 21:13
    • valeriontheroad
      valerio

      Grazie a te caro Dhruba che ci hai aperto le porte del tuo splendido paese. Presto ci torneremo e sarà una gioia immensa! 🙂

      14 gennaio 2016 at 23:16
  • Stefania

    Hai fornito utilissimi consigli. Il Nepal è una meta che sogno da anni e sarei voluta andare in settembre ma a quanto dici le condizioni di visibilità non sono ottimali. Perciò penso proprio che opterò per altro periodo.

    15 gennaio 2016 at 8:36
    • valeriontheroad
      valerio

      Ciao Stefania, mi fa piacere che i miei consigli ti siano risultati utili.
      Vedi, credo sia opportuno decidere il periodo in cui andare in Nepal proprio in funzione della tipologia di viaggio che s’intende realizzare. Proprio ieri ho parlato con un’altra blogger, Ilaria (che peraltro cito nell’articolo), e mi diceva di esser stata in Nepal a settembre. Si è trovata molto bene ma intelligentemente si è dedicata alla Valle di Katmandu e ha evitato d’intraprendere percorsi di trekking che, a causa del periodo monsonico, non avrebbe potuto godere al massimo.
      Spero potrai usare ancora questo mio articolo e che tu possa recarti in questo magnifico paese al più presto possibile. Ciao 🙂

      15 gennaio 2016 at 9:07
  • rosario

    A far parte di quello splendido gruppo c’ero anch’io. Mai un disaccordo, mai uno screzio, solo condivisione di beatitudine interiore. Grazie a voi cari amici

    10 marzo 2016 at 20:12
  • rosario

    E quando i tempi saranno maturi ci ritorneremo. Vero Valerio e Dhruba?

    10 marzo 2016 at 20:14
    • valeriontheroad
      valerio

      Che bello vederti sul mio Blog. Ne sei un protagonista a tua insaputa 🙂
      Non vedo l’ora di poter tornare lì per riprendere quel pezzo di cuore che abbiamo lasciato 5 anni fa.

      10 marzo 2016 at 23:49
  • LICIA

    Grazie Valerio, ho trovato tanti consigli utili. Finalmente ho un biglietto aereo per KTM, da anni sognavo questa meta, partirò a fine aprile e devo ancora costruire tutto il viaggio, iniziano i progetti proprio oggi, grazie per queste info!

    31 gennaio 2017 at 18:04
  • Danilo

    Ciao Valerio….bellissimo blog complimenti!!! anche io sono tentato di intraprendere un viaggio del genere ma ho una domanda… vorrei spingermi fino a Lhasa…secondo te è fattibile?

    1 maggio 2017 at 19:11

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