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Olocausto. Ricordare viaggiando

Olocausto

Qual è il miglior modo per onorare “Il giorno della memoria” e le vittime dell’Olocausto? Certamente ricordando, pregando e impegnandosi affinché quei fatti non si ripetano mai più. Ma per un viaggiatore diventa anche un dovere visitare i luoghi in cui si è consumata una delle pagine più orribili della storia dell’uomo.

Nella Polonia del sud, infatti, si svolgerà il mio prossimo viaggio.

Un viaggio alla scoperta di un paese bellissimo. Un tour tra natura e storia che si snoderà tra Zakopane (la più nota località sciistica polacca, ai piedi dei magnifici monti Tatra), Wadowice (piccola cittadina polacca nota per aver dato i natali al grande Karol Wojtyla), la miniera di sale “Wieliczka”Cracovia (a detta di molti la più bella città polacca) e che avrà nella visita ad Auschwitz-Birkenau, triste teatro dell’Olocausto, il suo momento emotivamente più intenso.

Partirò con mia moglie Elena. Il nostro primo viaggio senza Marta  (da quando la piccola è al mondo) che questa volta rimarrà con i nonni. Questo non è un viaggio per bambini…

Tornando all’Olocausto, la sua storia ci viene ripetuta fin dalle elementari, in ogni modo possibile e immaginabile. Veniamo bombardati di informazioni, documenti, libri, immagini, testimonianze, ecc. a tal punto da convincerci di conoscerla bene, di sapere esattamente quale sia stato l’orrore di quei tempi.

Ma non è così. Chi ha visitato quei lager racconta che “nessuno se ne può rendere veramente conto finchè non va a visitare Auschwitz e Birkenau”. Ed è così che nasce questo viaggio che non vedo l’ora di raccontarvi.

Infine, quest’oggi voglio affidare la mia giornata della memoria ad un capolavoro di umanità e poesia che il grande Primo Levi ha lasciato in eredità al mondo.

Olocausto - Primo Levi

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

valeriontheroad

valeriontheroad

Papà (neo) Travel Blogger. Innamorato del mondo e cultore del viaggio "On The Road".

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