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Cracovia e dintorni in 4 giorni. Cosa fare?

Hai 4 giorni per visitare Cracovia e ti chiedi cosa fare/vedere? Eccoti nel posto giusto!

Cracovia è una città bellissima e 4 giorni sono l’ideale per visitarla. Mentre sappiamo tutto di Praga e Budapest, ormai “di moda” in Italia da almeno 20 anni, ben poco conosciamo  di questo gioiello storico e architettonico dell’Europa Centrale.

Io sono stato a Cracovia dal 14 al 18 aprile 2016. Perché 4 giorni? Beh, perché oltre al centro storico, nei dintorni di Cracovia potrai visitare siti d’interesse storico e naturalistico veramente unici. Mi riferisco ai campi di concentramento nazisti di Aushwitz-Birkenau, alle miniere di sale di Wieliczka e a Wadowice (la città natale di Karol Woytyla).

Con questo articolo ti aiuterò a distribuire e utilizzare al meglio il tuo tempo. Ti consiglio di distribuire nei 4 giorni le escursioni fuori città. Così facendo non ti stancherai eccessivamente e vivrai al meglio il tuo “weekend allungato”. Sei pronto?


1° GIORNO – CENTRO STORICO

Il primo giorno è il più corto di ogni viaggio. Il mio consiglio è: dedicati al “centro storico“. Cosa vedere?

Ulica Floriańska

  • Inizia il tuo giro esplorativo dal Barbacane (Kraków Barbican), situato all’entrata nord-est del centro storico. In stile gotico e costruita nel 1498, era una volta la porta d’accesso alla città vecchia;
  • Esplora Florian’s Gate (Brama Florianska), una delle più famose torri gotiche della Polonia. Fu costruita nel XIV secolo ed è collegata al lato sude del Barbacane;
  • Percorri la Ulica Floriańska, ossia la principale strada del cuore medioevale della città. Questa strada collega la porta di S. Floriano con la piazza principale di Cracovia, la Rynek Główny;
  • Al termine della Ulica Floriańska, arriverai alla Rynek Główny, la Piazza principale di Cracovia e la più grande piazza medioevale d’Europa. Il colpo d’occhio che regala questa piazza è un incanto. Pensa che ogni lato è lungo circa 200 metri. Un’orribile curiosità? Durante l’occupazione nazista, fu chiamata Adolf-Hitler-Platz;
  • Sulla Rynek Główny potrai godere della Basilica di Santa Maria, una Chiesa gotica del XIV sec. Due chicche su questa Chiesa? Innanzitutto il suo altare ligneo (di Veit Stoss), che è il più grande altare gotico del mondo. E poi, con cadenza oraria, un segnale chiamato Hejnał mariacki, che viene suonato dalla torre più alta della chiesa. Qual è l’origine di questa tradizione musicale? Il segnale commemora l’uccisione di un trombettiere (che stava dando l’allarme) in occasione dell’invasione mongola del XIII secolo. Pensa che noi lo sentivamo dal nostro appartamento situato oltre il Planty Park che delimita l’area del centro storico;
  • Al centro dell’immensa piazza si trova il Palazzo del tessuto (Sukiennice), è uno dei simboli della città. In origine era un punto d’incontro di mercanti di tutte le nazionalità, che importavano spezie ed esportavano sale, piombo e tessuti. Oggi il palazzo ospita numerose e interessanti bancarelle (piano terra) e un museo (piano superiore);
  • In direzione sud, a ridosso del castello di Wawel, troverai la Ulica Kanonicza, conosciuta come la “Via del Clero”. In questa strada visse l’allora vescovo di Cracovia Karol Woytila.

Un ultimo consiglio? Passeggia senza meta e perditi nei vicoli del centro storico. Ogni angolo ti regalerà sorprese e suggestioni uniche.


2° GIORNO – AUSCHWITZ E BIRKENAU + CENTRO STORICO

Il 2° giorno inizia con la visita più importante (a mio parere) del viaggio. Lo ammetto, per me è stata un’esperienza “devastante”. Un conto è studiare l’Olocausto sui libri, un altro visitarne e conoscerne i luoghi. Immaginarsi e immedesimarsi in quegli anni mi ha emotivamente sconvolto. I campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau sono due luoghi tristi ma impedibili per chi visita Cracovia. Sarebbe un peccato trovarsi qui non e andarci o andarci senza guida.

Birkenau

Il mio consiglio è, infatti, di prenotare (già dall’Italia) una visita guidata. Esistono diverse formule e una miriade di agenzie dedicate. Personalmente mi sono affidato alla Crakow City Tours. Prezzo ottimo (130 zł, circa 30€), servizio impeccabile e guida preparata e professionale (la nostra si chiamava Alexandra, bravissima).

La visita con la Cracow City Tours parte da Piazza di Matejko, a due passi dal Barbacane, e dura circa 6 ore e mezza. Questo vuol dire che, partendo alle 8 circa del mattino, sarai nuovamente in città per le 15 circa.

A questo punto puoi decidere se tornare in Hotel/appartamento e riposare un po’, così da goderti meglio la città in notturna, oppure approfittare del pomeriggio per visitare altro e fare un po’ di shopping.


3° GIORNO – QUARTIERE EBRAICO (KAZIMIERZ) + MINIERE DI SALE

Sono certo che t’innamorerai di Cracovia. Bastano già 2 giorni per subire il fascino di questa perla dell’Europa. Il 3° giorno lo dedicherei al quartiere ebraico e alla seconda escursione fuori Cracovia, quella alla Miniera di Sale.

  • Iniziamo con la Old Synagogue, la sinagoga più vecchia ancora esistente in Polonia. La sinagoga fu costruita nella prima metà del ‘400, per poi essere ricostruita nel 1570. Fu devastata e saccheggiata dai nazisti, oggi è sede di un museo che si focalizza sugli ebrei di Cracovia;
  • Visita la High Synagogue, risalente al ‘500, si chiama “alta” perché, una volta, era la più alta sinagoga di Cracovia;
  • Vale la pena dedicare un momento al Cimitero Remuh, il vecchio cimitero ebraico della città. Durante il nazismo, il cimitero fu distrutto e le lapidi usate come pavimentazione. Fu poi ristrutturato dopo la guerra;
  • Infine, perditi all’interno di Kazimierz, il Quartiere ebraico di Cracovia. Dal XIV al XIX sec. fu una cittadina indipendente e divisa in due dal fiume Vistola. Storicamente fu abitato dagli ebrei, fin quando i nazisti non li costrinsero a spostarsi poco più a Sud, nel ghetto di Podgorze (set naturale del film Schindler’s List.

La seconda escursione fuori Cracovia che ti consiglio ha come destinazione la Miniera di Sale di Wieliczka, situata a circa 15 km a Sud dalla città.

Cattedrale di Sale

  • La Miniera Storica di Salgemma è un vero e proprio monumento del patrimonio culturale e naturale mondiale. Dopo sette secoli di estrazione del salgemma, la miniera si è oggi trasformata in una città sotterranea, misteriosa e unica.
    Il percorso turistico di 2 chilometri offre la possibilità di ammirare:
    – stanze frutto dell’opera di esplorazione dell’uomo; collezioni di macchinari e attrezzature minerarie,
    – edifici religiosi con sculture in sale tra cui la più grande cappella sotterranea del mondo, la famosa cappella di Santa Kinga all’interno della Cattedrale di Sale, situata a 101 metri sotto terra;
    – laghi salini.

Anche in questo caso il mio consiglio è di prenotare (dall’Italia) l’escursione con la Cracow City Tours. Generalmente l’orario di partenza è alle 15:45, sempre da Piazza di Matejko e l’escursione dura circa 4 ore. Il prezzo è di 130 zł, circa 30€.


4° GIORNO – CASTELLO DI WAWEL + WADOWICE/PLANTY PARK

Siamo giunti all’ultimo giorno. Ritengo sia imperdibile una visita al Castello Reale di Wawel e in particolare alla Cattedrale che è custodita al suo interno. Scopriamone i dettagli:

Cattedrale di Wawel

  • Il Castello reale del Wawel è stata per secoli la sede dei re polacchi. Fu costruito nella seconda metà del ‘300, per volere di Casimiro III il Grande, ed è costituito da diversi edifici che si affacciano sul cortile. E’ il sito di interesse storico-culturale più importante in Polonia;
  • Una volta varcata l’entrata principale del Castello, sulla sinistra troverai la Cattedrale del Wawel (Katedra Wawelska), risalente all’XI sec. Questa cattedrale è stata il luogo in cui venivano incoronati e poi sepolti i re polacchi, ed è oggi un santuario per tutti i polacchi. La cappella di Sigismondo, del ‘500, è considerata il miglior esempio di Rinascimento fuori dall’Italia, ed ospita la tomba dei re Sigismondo I e II. Qui, nel 1946, Karol Wojtyla ha preso i voti ed ha celebrato la sua prima messa;
  • In questo periodo e fino al completamento dei lavori del Museo Czartoryski (situato in città), proprio all’interno del Castello di Wawel viene custodito ed esposto il dipinto attribuito a Leonardo da Vinci, “La Dama con l’ermellino”;
  • Infine, tra gli altri elementi d’interesse storico, all’interno del castello, vi è  custodito il drago di Wawel (Smok Wawelski). Si tratta di una scultura metallica, opera Bronisław Chromy, con sette teste di drago, custodita qui sin dal 1970. Con cadenza regolare di pochi minuti, erutta fiamme dalla bocca, allietando la visita dei turisti;

Terminata la mezza giornata al Castello di Wawel, ti consiglio un’ultima escursione a Wadowice, la città natale di Karol Wojtyla. Wadowice è ormai una cittadina di estremo interresse storico e ti consiglio di visitarla a prescindere dall’aspetto religioso. Wojtyla, oltre ad essere stato uno dei più longevi pontefici della Chiesa Cattolica, è stato certamente uno degli uomini più importanti del XX secolo. A Wadowice potrai visitare la casa in cui nacque e visse la prima parte della sua vita.

In alternativa a Wadowice, ti consiglio di trascorrere qualche ora di relax nel Planty Park che circonda la città vecchia al posto delle mura medioevali esistite fino ad inizio ‘800.


Informazioni Utili su Cracovia

  1. Cracovia è posta a 214. s.l.m. ed è attraversata dal fiume Wisła (Vistola), che scorre anche ai piedi della collina dove sorge il Castello Wawel. E’ stata per moltissimo tempo la capitale della Polonia ed anche oggi, oltre ad essere in importante centro commerciale notevole per le stoffe, il pellame, le cartiere ecc., resta il fulcro culturale ed artistico della Polonia. E’ inoltre uno dei più importanti nodi ferroviari del paese con una Stazione Ferroviaria dotata di svariati collegamenti sia interni che con le principali capitali europee (Vienna, Praga, Berlino, Kiev, Budapest, Bucarest, Francoforte, ecc.).
  2. Negli ultimi anni la Polonia è entrata a far parte dell’Area Schengen con la conseguente eliminazione di tutti i controlli  terrestri, marittimi ed aeroportuali con i Paesi UE, pertanto bisogna solo munirsi di Carta d’Identità valida per l’espatrio o, in mancanza di questa, del Passaporto.
  3. Per quanto riguarda poi la legislazione relativa all’esportazione di beni artistici è importante sapere che c’è bisogno di un’autorizzazione per l’esportazione.
  4. Per gli amici dei gatti e dei cani ricordiamo che sono obbligatori, per il loro ingresso in Polonia, il Passaporto ed il microchip (in alternativa del microchip, il tatuaggio) e, prima della partenza bisogna sottoporli alla vaccinazione antirabbica.
  5. In Polonia è valida la Patente italiana ed è obbligatoria l’Assicurazione RC per tutti i veicoli con cilindrata superiore ai 50 cm³.
  6. La valuta ufficiale è lo Złoty polacco
  7. E’ in vigore lo stesso fuso orario dell’Italia
  8. Numero Unico di Emergenza: 112
  9. Ambulanza: 999
  10. Polizia: 997
  11. Pompieri: 998
  12. Soccorso stradale : Il numero valido su tutto il territorio è: 9637
  13. Ambasciata d’Italia a Varsavia: Tel.: +48 22 8263471 – Fax: +48 228278507 – Email: ambasciata.varsavia@esteri.it
  14. Consolato Onorario d’Italia a Cracovia: Tel. +48 124292921 – Fax +48 124112099 – Email: consolatoitaliano.cracovia@wp.pl
  15. Istituto Italiano di Cultura di Cracovia: Tel. +48 124218946 – Fax +48 124219770 – Email: iiccracovia@esteri.it

Per la realizzazione di quest’ultimaq sezione sulle “informazioni utili” ho utilizzato come fonte il sito www.visitarecracovia.it

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Papà (neo) Travel Blogger. Innamorato del mondo e cultore del viaggio "On The Road".

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